Due parole, un augurio e 4 video

Due parole sul progetto Ultima Generazione scritte dal regista Gianni Donvito.

Di seguito le nostre prime 4 puntate.

Buon 2016 a tutte e tutti!!! 

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Con Ultima Generazione intendiamo i titolari di un mestiere, di un’arte, di un sapere, tramandati da padre a figlio, da maestro ad apprendista e che oggi purtroppo sono in “via d’estinzione”, figure da preservare o perlomeno, da raccontare.

Ed è da questa esigenza che nasce l’idea dei documentari brevi di Ultima Generazione, dal bisogno di raccontare storie, soprattutto quelle lontane dai riflettori, che spesso sono le più interessanti.

Oggi non esiste quasi più la figura dell’apprendista, che da piccolo e per tanti anni affiancava il “maestro” fino a quando non faceva suo ogni più piccolo segreto del mestiere.

Spesso gli apprendisti erano proprio i figli degli artigiani, che tramandavano il mestiere del padre quasi fosse una missione di famiglia.

Abbiamo deciso di raccontare le storie di questi uomini e i diversi motivi per i quali non potranno tramandare il loro bagaglio di conoscenza ed esperienza, che un tempo era il vero e più prezioso dei beni.

Un sapere unico, che non si impara sui libri, non si apprende con corsi di pochi mesi, ma si assorbe con pazienza, col tempo, con l’affiancamento costante e attento, col lavoro fianco a fianco col maestro in bottega.

Le prime quattro puntate che presentiamo hanno al loro interno tutti gli elementi di quello che vorremmo fosse il nostro lavoro di ricerca futuro.

A parte l’aver stabilito la data delle riprese col protagonista di ogni storia, non abbiamo programmato altro.

Siamo entrati nelle botteghe di Maurizio, Stefano, Gino, Francesco nel bel mezzo della loro normale giornata lavorativa, ci siamo presentati, ci siamo seduti e ci siamo fatti raccontare le loro storie, senza filtri, senza luci, senza microfoni, con una videocamera e un cavalletto.

Una sola mattinata per ogni puntata, buona la prima.

Non abbiamo mai ripetuto la stessa scena, non abbiamo mai concordato le domande e le risposte.

Io dietro l’obiettivo, Margherita, Gianluca e il protagonista della puntata davanti.

In fase di montaggio poi, abbiamo selezionato tutto quello che ci ha colpito maggiormente, cercando di non andare mai oltre i 10 minuti per puntata.

E soprattutto, abbiamo privilegiato il contenuto, a discapito (troppe volte) della forma.

Così, dove la luce non era adeguata o il rumore d’ambiente troppo forte, l’aneddoto, la battuta a bruciapelo, la circostanza favorevole hanno prevalso..sempre.

Gianni Donvito

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